Il Trittico di Clemente VII in mostra alle Scuderie del Quirinale

  • Pubblicato: 11 ottobre 2014
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Il Trittico di Clemente VII in mostra alle Scuderie del Quirinale

Il Trittico di Clemente VII, bellissimo dipinto su tavola di ambito fiammingo della seconda metà del XV secolo, di proprietà della Diocesi di Cagliari, verrà esposto a Roma alle Scuderie del Quirinale dall’11 Ottobre 2014 al 18 Gennaio 2015 in occasione della Mostra “Memling. Rinascimento fiammingo”.

L’esposizione è la prima retrospettiva che l’Italia dedica al grande pittore fiammingo Hans Memling, allievo ed erede di Roger Van der Weyden. In occasione del cinquecentesimo anniversario della sua morte, il nostro Paese rende omaggio ad un’artista e ad una scuola di pittura, quella fiamminga, che ha influenzato maestri come Raffaello e Leonardo, Ghirlandaio, Lotto e Antonello da Messina.

Sono in mostra cinquanta opere tra originali di Memling e dipinti del Quattrocento provenienti dalle Fiandre. Eccezionali i capolavori di arte religiosa, ricomposti per la mostra, provenienti dai più importanti musei del mondo, come il Trittico di Jan Crabbe (Vicenza, Museo civico; New York, Morgan Library; Bruges, Groeningemuseum), il Trittico Pagagnotti (Firenze, Uffizi; Londra, National Gallery), il Trittico della famiglia Moreel (Bruges, Groeningemuseum), o il Trittico del Giudizio Universale (Danzica, Muzeum Narodowe). Accanto alle opere di carattere sacro sono esposti anche una serie di ritratti dello stesso Memling come il Ritratto di uomo proveniente dalla Royal Collection di Londra, eccezionalmente prestato dalla Regina Elisabetta II, o il famoso Ritratto di uomo della Frick Collection di New York.

Visitatori alle Scuderie del Quirinale

Visitatori alle Scuderie del Quirinale

Tra i capolavori del Rinascimento fiammingo sarà visibile al pubblico anche la prestigiosa pala d’altare cagliaritana, già proprietà del Papa Clemente VII, che fu trafugata nel 1527 dal suo appartamento romano dal lanzichenecco Juan Barsena. Il soldato, che rubò anche la Sacra Spina, prese poi il mare da Gaeta. Durante il viaggio incontrò una tempesta a cui riuscì miracolosamente a scampare approdando presso il porto di Cagliari. Pentito del gesto compiuto, restituì il maltolto all’Arcivescovo di Cagliari, Gerolamo di Villanova, che istruì cinque lunghi processi per verificare la veridicità di quanto affermato dal Barsena e dai suoi compagni. I processi terminarono nel 1531, anno a cui risale un Breve del Papa Clemente VII indirizzato al Capitolo cagliaritano con il quale il Pontefice, accertata l’autenticità degli oggetti rubati e per ringraziare l’arcivescovo cagliaritano per quanto aveva fatto, regalò il Trittico e la Sacra Spina Clemente VII alla Diocesi di Cagliari. Dispose, inoltre, che quanto da lui donato venisse esposto al pubblico ogni anno per la solennità dell’Assunzione, legando alla venerazione della Sacra Spina anche la concessione dell’Indulgenza Plenaria (indulgenza che venne riconfermata dal Papa Giovanni Paolo II nel 1992).

In mostra a Roma il Trittico di Clemente VII porterà oltremare la sua testimonianza e darà il suo contributo all’iniziativa delle Scuderie del Quirinale, occasione eccezionale nel suo genere.


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