L’opera del mese: il Crocione processionale

  • Pubblicato: 01 luglio 2014
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Crocione processionale

Crocione processionale

Nella Sala del Tesoro di fronte al Retablo dei Beneficiati, illuminato dalla luce proveniente dall’ampio finestrone alle sue spalle, è collocato il cosiddetto Crocione processionale.

Il grande Crocifisso in argento, realizzato tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, è un capolavoro dell’oreficeria cagliaritana, come rivela il marchio civico “CA” inciso in caratteri gotici sulla base.

Colpisce nella parte inferiore del manufatto la profusione di elementi decorativi a partire dal nodo a tempietto (macolla) ottagonale a triplo ordine, con edicole entro le quali sono intagliati i quattro dottori della Chiesa alternati a scene tratte dal Vecchio Testamento (Sacrificio di Isacco, Erezione del serpente di bronzo nel deserto, Giuditta e Oloferne, Davide e Golia).

La croce presenta dei bracci percorsi da eleganti volute e i bordi decorati da motivi a traforo terminanti in quattro formelle raffiguranti nel recto il pio Pellicano con i piccoli, San Giovanni e la Discesa di Cristo agli Inferi, raffigurazione questa assai insolita per l’arte occidentale ma comune per quella orientale. Al centro domina la figura del Cristo crocifisso.

Nel verso campeggia la Madonna attorniata dai quattro evangelisti raffigurati con i rispettivi simboli (tetramorfo).

Le notevoli dimensioni e l’alta qualità artistica di questo manufatto colpirono l’immaginazione degli studiosi a cominciare dallo Spano, Aru e Delogu che lo riconobbero come opera di bottega cagliaritana del XV secolo, con forti influssi del gotico catalano sia nelle scelte formali che nei partiti decorativi. La presenza dello stemma civico cagliaritano fa pensare a un dono della Municipalità del Duomo: fino al 1848 era consuetudine che la croce fosse portata in processione nella festa del Corpus Domini e dell’Assunzione a spese del Comune.


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