L’opera del mese: l’Ostensorio di Luigi XVIII

  • Pubblicato: 01 settembre 2014
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C.  Cahier, Ostensorio di Luigi XVIII, 1818

C. Cahier, Ostensorio di Luigi XVIII, 1818

In un “angolo” della Sala degli Argenti, al secondo piano del Museo del Duomo, è esposto lo splendido e monumentale ostensorio in argento dorato, dono di Luigi XVIII, re di Francia. Il pregiatissimo manufatto, esempio dell’argenteria neoclassica francese, fu donato alla Cattedrale dal sovrano francese nel marzo del 1818, in ricordo della moglie Giuseppa Maria Luigia di Savoia, morta a Londra il 12 Novembre 1810, ma sepolta nella Cripta dei Martiri della Primaziale cagliaritana.

L’opera ha un basamento circolare decorato con piedi leonini dove poggia il corpo di un angelo seduto. Il messaggero divino è impegnato a sostenere il peso del maestoso ostensorio raggiato con base triangolare ornata da medaglie, nodo neoclassico a vaso, fusto decorato con motivi a fogliame, frutta e festoni. La teca all’interno della raggiera è ornata con spighe e tralci di vite.

Racchiuso all’interno dello stemma, sul retro, compare in caratteri capitali, un’iscrizione:

AD MAIOREM DEI GLORIAM/ LUDOV. XVIII, GAL.ET NAV.REX/ HUIC TEMPLO DEDIT IN QUO/ JUSSI REQUIESCUNT CINERES/ DILECT. ET AUGUST.UXORIS M.J.L./ QUAE EX REGALI DOMO/ SABAUDIAE ORIUNDA REGINA GALLIARUM/ XIII NOV.MDCCCX/ LONDINI OBIIT.

Ostensorio di Luigi XVIII, particolare retro

Ostensorio di Luigi XVIII, particolare retro

Il manufatto fu disegnato da Belanger, mentre B. Dovivier e F. Andrieu fecero le medaglie e il parigino Charles Cahier fuse l’opera per poi lavorare l’argento a sbalzo, cesello e getto.

A quest’ostensorio si ispirò anche lo scultore sassarese Andrea Galassi quando nel 1830 realizzò il mausoleo marmoreo di Giuseppa Maria Luigia di Savoia del Duomo di Cagliari, dove il sarcofago è sormontato da un malinconico genio alato evidentemente ripreso dalla figura angelica del manufatto francese.


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