L’opera del mese: Visione di Sant’Antonio

  • Pubblicato: 01 agosto 2014
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Madonna con Gesù Bambino e Sant'Antonio

Madonna con Gesù Bambino e Sant’Antonio, olio su rame, XVII secolo, Museo del Duomo di Cagliari

Nel corridoio di accesso alla Sala del Tesoro del secondo piano del Museo del Duomo di Cagliari trovano spazio, appesi alle pareti, una serie di sei dipinti in olio su rame raffiguranti scene della vita di Maria. Secondo l’ipotesi del 1936 dello storico dell’arte Raffaello Delogu i quadri, animati da un “tipico amore al decorativo” risalirebbero al XVII secolo e sarebbero riconducibili ad un ambito genovese. Le opere furono notate già nel 1837 da Paul Valery che nel suo “Viaggio in Sardegna” li giudicò imitazioni di quadri di Pieter Paul Rubens, mentre Giovanni Spano nella “Guida del Duomo di Cagliari” del 1856, li ricondusse ad un ambito spagnolo.

Ubicati originariamente nell’Aula Capitolare, sono probabilmente copie di quadri di celebri artisti: la Visitazione, l’Adorazione dei pastori e l’Assunzione della Vergine sono ripresi da soggetti di Annibale Carracci, Sisto Badalocchio e Francesco Albani, nella Galleria Doria Pamphilj di Roma, invece la Madonna con Bambino e San Giovannino, l’Adorazione dei Magi ed in particolare il Sant’Antonio di Padova in adorazione della Madonna col Bambino istituiscono un rimando ai fiamminghi ed a Antoon Van Dyck. Quest’ultimo rappresenta Sant’Antonio da Padova genuflesso nell’atto di adorare la Madonna e il Bambino Gesù. Le figure emergono dal paesaggio dello sfondo illuminate da un raggio di luce che attraversa trasversalmente il quadro per evidenziare l’estasi mistica del Santo. La scena esprime in un turbine di emozioni l’attaccamento di Sant’Antonio all’umanità del Cristo e la sua intimità con Dio.

Antoon Van Dyck, Visione di Sant'Antonio, olio su tela, 1630-1632, Pinacoteca di Brera

Antoon Van Dyck, Apparizione della Madonna con Bambino e Sant’Antonio da Padova, olio su tela, 1630-1632, Pinacoteca di Brera

Il dipinto del Museo del Duomo è una copia su rame di un olio su tela dipinto da Antoon Van Dyck tra il 1630 e il 1632, “Apparizione della Madonna con Bambino e Sant’Antonio da Padova”, attualmente esposto alla Pinacoteca di Brera e proprietà dello Stato. Il quadro di Van Dyck proviene dal Museo del Louvre grazie ad un accordo stipulato nel 1812 tra l’allora direttore del Museo di Parigi, Vivant Denon, e l’Accademia delle Belle Arti di Milano che prevedeva uno scambio di opere tra i due enti. Denon propose e realizzò con Brera lo scambio di un Rembrandt, un Rubens, un Jordaens e due Van Dyck in cambio di altrettanti quadri di scuola veneto-lombarda.


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