Opera del Mese: il Trittico di Clemente VII

  • Pubblicato: 01 ottobre 2015
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Il Trittico è opera di un artista, il Maestro del fogliame ricamato, la cui produzione si rifà al modello di Roger van der Weyden. Consta di tre tavole, quella centrale raffigura l’Addolorata e il Cristo dolente, quella dello scomparto sinistro Sant’Anna con la Madonna e il Bambino, quella dello scomparto destro Santa Margherita e il drago.

Trittico di Clemente VII

Trittico di Clemente VII

Probabilmente l’opera fu acquistata da Papa Clemente VII, al secolo Giulio de’ Medici, nel 1499, durante un suo viaggio nei Paesi Bassi. Dato il carattere temporaneo del soggiorno, è improbabile che lo stesso Giulio abbia commissionato il dipinto, che doveva essere già ultimato al momento dell’acquisto. Ciò vale in particolare per il pannello centrale con la Pietà, al tempo una delle rappresentazioni predilette per la devozione privata. Non è chiaro, invece se anche gli scomparti laterali fossero già ultimati o siano stati uniti in un secondo momento.

La Pietà, scomparto centrale del Trittico di Clemente VII

La Pietà, scomparto centrale del Trittico di Clemente VII

Divenuto Papa, Giulio de’ Medici, conservò il Trittico nei suoi appartamenti privati in Vaticano, da cui fu trafugato nel 1527 durante il Sacco di Roma per opera del soldato spagnolo delle truppe imperiali, Juan Barcena. Dopo il furto, il ladro si imbarcò da Gaeta con il bottino, ma durante la traversata si imbattè in una violenta tempesta. Probabilmente attanagliato dal rimorso, decise di restituire il maltolto.

La sua nave approdò fortunosamente nel porto di Cagliari e Juan Barsena consegnò il Trittico ai frati agostiniani che a loro volta avvisarono il Vescovo Gerolamo di Villanova. Questi intraprese una fitta corrispondenza con il Papa per potergli restituire ciò che gli era stato sottratto e furono imbastiti cinque processi per accertare l’autenticità di quanto Barsena aveva sottratto al Papa.

Quando i processi finirono, nel 1529, Clemente VII donò ai fedeli di Cagliari, una Spina della Corona di Gesù, alcune reliquie ed il Trittico fiammingo. Dispose anche che quanto da lui donato venisse esposto al pubblico ogni anno nella Cattedrale di Cagliari per la solennità dell’Assunta, il 15 Agosto. A chi avesse ammirato la Sacra Spina e il dipinto concesse l’indulgenza plenaria, confermata nel 1992 da Giovanni Paolo II. La volontà di Clemente VII è rispettata ancora oggi.


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