Opera del mese: la statua di San Cristoforo

  • Pubblicato: 01 marzo 2015
  • Commenti Chiusi
San Cristoforo con il Bambino, fine XVI - inizi XVII secolo

San Cristoforo con il Bambino, fine XVI – inizi XVII secolo

Il simulacro ligneo di San Cristoforo, esposto al secondo piano del Museo Diocesano, risale presumibilmente alla fine del XVI – inizi del XVII secolo. Restaurato recentemente e donato al Museo del Duomo, era collocato nello scomparto centrale del retablo della Chiesa di San Cesello, eretta nel 1702, e sita nel quartiere di Villanova a Cagliari. Almeno secondo quanto riportato dallo storico Giovanni Spano, che nel 1861 nella sua Guida della città di Cagliari e dintorni scrisse della presenza nella nicchia centrale della pala d’altare di “una statua colossale in legno, opera antica e di qualche merito, recentemente ristaurata”.

La scultura, un’imponente statua raffigurante San Cristoforo vestito da pellegrino con il Bambino Gesù sulla spalla intento ad attraversare un corso d’acqua, è un’importante testimonianza materiale del culto di questo Santo, legato all’attività del gremio dei Bottai. Rimane il mistero della sua provenienza, presupponendo che venne collocata all’interno della Chiesa di San Cesello negli anni immediatamente successivi alla sua erezione agli albori del XVIII secolo, quindi circa cento anni dopo essere stata scolpita.

Statua di San Cistoforo con il Bambino, particolare

Statua di San Cristoforo con il Bambino, particolare

La chiesetta dal 1702 fino alla fine dell’Ottocento (quando fu svuotata e lasciata per circa cinquant’anni in uno stato di abbandono) divenne sede della corporazione dei Bottai. Nel 1951 l’edificio è stato affidato alla cura delle Suore Sacramentine, che vivono in clausura nello stabile adiacente dove fu ritrovata anche la statua del San Cristoforo.

La scultura, al momento del suo ritrovamento, presentava un avanzato stato di degrado del supporto ligneo e la perdita quasi totale della cromia originaria. Grazie all’intervento di restauro operato dalla Soprintendenza ai Beni A.P.S.A.E per le provincie di Cagliari e Oristano, la statua ha recuperato parte del suo antico splendore ed è oggi possibile ammirarla all’interno del Museo.

 


Comments are closed.