Sala del Compianto

Il secondo piano ospita alcune delle opere di maggior valore artistico e religioso del Tesoro del Duomo come il gruppo scultoreo in legno policromo del Compianto sul Cristo morto, composto da sette statue a grandezza naturale.

Collocato in una sala raccolta, quasi una sorta di sepolcro che invita al silenzio, il corpo del Cristo disteso a terra è posto al centro della scena, circondato dalle figure degli astanti disposte in semicerchio: Giovanni Evangelista, Maria Maddalena, Maria di Cleofa, Maria Vergine, Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea. Tale disposizione crea un suggestivo effetto teatrale, favorendo così l’immedesimazione dei fedeli nel tragico evento.

Il tema iconografico e la tipologia delle statue, dagli atteggiamenti all’espressione dei volti fino al trattamento dei panneggi, ricalcano modelli tardo quattrocenteschi della statuaria catalana, come i gruppi di Santa Ana di Barcellona e del Museu Episcopal di Vic, suggerendo l’esistenza di cartoni preparatori per una riproduzione fedele del modello. La statua del Cristo, anch’essa parte di un gruppo ligneo cronologicamente successivo, presenta caratteri stilistici che portano a datarla al XIV secolo.

Nel 1856 il canonico Giovanni Spano nella sua “Guida del Duomo di Cagliari” dà notizia che l’opera era collocata nella cappella del Santo Sepolcro nella Cattedrale di Cagliari e veniva esposta ai fedeli in occasione della Settimana Santa.